lunedì 20 settembre 2010

ASSEMBLEA CCSA DEL 16 Settembre: PERPLESSITA'

Chi sperava di chiarirsi le idee sul pasticcio della gestione degli impianti sportivi comunali è rimasto deluso. Aumenta invece il numero degli enti coinvolti: Comune, Fondazione Arese Cultura Sport, In. Te. Se. Srl., CCSA e altre associazioni sportive non meglio identificate.
Al Consiglio dell’Associazione CCSA non interessa sapere chi sia la Srl romana (ecco la Camera di Commercio:  http://files.meetup.com/1631451/InteseCCIAA.pdf ) cui la Fondazione Arese Cultura Sport ha assegnato la gestione degli impianti sportivi per i prossimi 20/30 anni. Il CCSA infatti si sente già garantito dalla scelta dell’Amministrazione Comunale. Sull’operato degli amministratori della cosa pubblica in campo non solamente comunale ma nazionale noi per principio non metteremmo mai la mano sul fuoco, ma loro si possono fidare in quanto, se le cose andassero male, la patata bollente tornerebbe nelle mani del Comune proprietario degli impianti. 
Ad ogni modo, l’assemblea aveva lo scopo di far approvare dai soci un contratto già negoziato con il nuovo gestore. Il contratto prevede che l’associazione continui ad occuparsi degli sport agonistici, (loro punto di forza in quanto la Srl di Federazioni sportive non sa una mazza) senza avere a busta paga alcun dipendente e fruendo di percentuali concordate sugli incassi per far fronte alle spese e ripianare altresì il buco di gestione che hanno lasciato. Il tennis, la piscina, il calcetto sono invece gestiti direttamente dalla Srl.
Domande spontanee:
* i rossi profondi delle passate gestioni sono da attribuire alla manica larga dei gestori sicuri che i buchi sarebbero stati comunque coperti dal Comune? Il fatto che non abbiano mai voluto rendere pubblici i loro bilanci negandoli persino alla Stampa, sostenendo (cosa assurda) che potevano essere rilasciati solamente ai soci, qualche dubbio lo lascia. In questo caso una gestione oculata delle spese potrebbe servire ma il problema è ben altro in quanto il nuovo gestore dovrà affrontare spese ben più consistenti quali la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti per non parlare delle spese di riqualificazione indicate in 11.273.000,00 Euro.
* dove reperirà i finanziamenti la Srl che ha come capitale sociale 750.000,00 Euro?
* non trattandosi di organizzazione a scopo benefico riteniamo che la Srl oltre a coprire le spese vorrà anche ottenere qualche utile; come ci arriverà? Tagliando il sociale che non porta entrate e aumentando i costi per gli utenti?  Il problema come è stato valutato dai nostri amministratori che si nascondono dietro al fatto che per via di una sentenza devono affidare la gestione a privati?
* il Comune, entrato nella categoria dei nuovi ricchi grazie agli oneri di urbanizzazione derivanti dalla cementificazione selvaggia operata negli ultimi anni a scapito del valore delle nostre case, progetta di costruire, a futura memoria degli attuali amministratori, nuovi pirellini e mausolei vari ritenuti necessari dallo stesso Comune ma assolutamente superflui per la cittadinanza; perché non investe questa disponibilità finanziaria nella riqualificazione degli impianti sportivi anziché farla pagare dagli utenti? E’ chiedere troppo?

Ultima stranezza: la Srl, avendo presentato la MANIFESTAZIONE DI INTERESSE entro i 7 giorni prescritti, dal 1° settembre, in attesa di definire meglio i lavori di riqualificazione, gestisce gli impianti sulla base di un PRECONTRATTO siglato con la Fondazione. Avete mai sentito di una simile procedura di appalto da parte di una Pubblica Amministrazione? Perchè anche se c’è di mezzo la Fondazione sempre di P.A. si tratta.

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