domenica 3 maggio 2015

EXPO IN BICI…. SPORT ESTREMO!

Expo è cominciata. Dopo tutti i disagi per i cantieri stradali, in gran parte ben lontani dall’essere finiti, dopo gli sproloqui di Renzi all’inaugurazione (l’unico che ha detto qualcosa di condivisibile è stato … il Papa!), dopo le frecce tricolori e dopo il bombardamento mediatico di questi giorni, abbiamo capito che è cominciata.

Per cui, armati di tanta curiosità, il 2 maggio verso le 17.00 partiamo in bicicletta da Arese alla volta del sito espositivo, sicuri di riuscire ad arrivare in sicurezza, magari disposti a sopportare qualche piccolo disagio. La comitiva è composta dal sottoscritto con seggiolino posteriore per mio figlio piccolo, il grande con la sua bici da cross, e mia moglie a chiudere. Senza indugio puntiamo al laghetto Morganda, per cercare nelle vicinanze il famoso ponte sospeso ciclabile. Il ponte non si vede per la vegetazione, ma il piccolo ponte sul canale scolmatore parla chiaro: non si passa!


  
Vabbè, magari basta fare il giro: percorriamo l’alzaia del canale fino al ponte automobilistico e scendiamo tra la piattaforma ecologica e gli orti.
  



Altre strisce biancorosse. Proviamo a proseguire.


Niente da fare: il ponte è irraggiungibile. Con non poco timore decidiamo di salire il ponte automobilistico. Ho con me due bambini!!!


Dal ponte automobilistico finalmente vediamo dove avremmo dovuto passare! Come dice la canzone: “Bello, bello e impossibile!!!” Scendiamo il ponte e ci fermiamo davanti alla fonderia. Passando, ho visto podisti che correvano a sinistra di fianco all’autostrada. Si passerà di lì? Torniamo indietro e, proprio davanti ad un sito di attesa per peripatetiche, vediamo un percorso che si snoda verso sud est. Lo imbocchiamo. Dopo un primo pezzo sterrato, le cose migliorano. Forse perché non siamo più nel comune di Arese!!!


Ma le sorprese non sono finite. Ecco cosa ci aspetta alla fine del rettifilo…


Le due assi sono solo appoggiate, ma il canale è profondo solo un paio di metri. Si può fare! Scendiamo dalle bici e con cautela attraversiamo. Peccato per quel bel ponte di fianco, nuovo ma ancora inutilizzabile! Dopo pochi minuti raggiungiamo l’ingresso del polo logistico e quindi Viale De Gasperi a Rho.


Qui proseguiamo oltre l’autostrada e siamo arrivati. Dappertutto auto parcheggiate alla rinfusa, polizia di Milano, polizia di Rho, Carabinieri e persino la protezione Civile, i Vigili del Fuoco e anche la Guardia di Finanza! L’ingresso all’Expo dal parcheggio è ancora un cantiere inagibile; i cartelli sono scarsi e molti automobilisti chiedono indicazioni alle forze dell’ordine.


Mesti mesti ce ne torniamo a casa: l’EXPO è cominciata … MALE!

Marco Rapetti

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