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Rompiamo il silenzio: le strade rifatte a metà per "mettere in sicurezza" ciclisti e pedoni non sono riuscite allo scopo

Il 9 aprile ultimo scorso, un ciclista è morto sulle nostre nuove strade progettate e strenuamente sostenute contro un paese in rivolta, con addotte motivazioni di messa in sicurezza per pedoni e ciclisti (ricordiamo le oltre 4 mila firme ignorate e gli striscioni fuori dalle cancellate, oltre alle numerose serate in auditorium piene di cittadini).
Il silenzio assordante riguardo ai numerosi incidenti e all' ultimo mortale del 9 aprile e i dubbi che solleva sulla sicurezza delle strade ci portano a presentare un' interrogazione dove diamo per scontato che quanto realizzato vada rivisto e modificato, per svariati motivi ampiamente segnalati:
promiscuità di passaggi carrai e piste ciclabili
isole salvagente insufficienti
promiscuità negli attraversamenti pedonali tra ciclabili pedoni e auto
scarsa visibilità negli attraversamenti
mancata deflessione nelle rotonde, etc..

Visti i numerosi incidenti succedutisi nel tempo, dopo la realizzazione della "messa in sicurezza" n…

Arese: consiglio comunale il 22 maggio

L’ EUROPA È LA NOSTRA CASA, MA HA UNA FACCIA BUONA E UNA CATTIVA

Eleonora Evi ad Arese il 17 maggio

Democrazia diretta e petizione europea: INCONTRO il 17 maggio

Replica inventata: si omettono le risposte

Augurusa definisce la verità come calunnia: i fatti contro le reazioni infastidite

Mozione sui monitoraggi aria: sollecitiamo ad adempiere agli obblighi

Lettera commissione Europea Petizioni

Mozione: Misure di sostegno commercio locale

Ci risiamo: nuovo incidente ad Arese

Causa Lainate vs. Arese: non è il caso di informare?

La mafia nel nord ovest milanese