lunedì 26 giugno 2017

Arese: petizione europea per l'area ex-Alfa

Il piano che prevede il raddoppio delle superfici commerciali e la pista da sci indoor nell'area ex-Alfa, con conseguenti ricadute in termini di traffico e smog in un'area critica dal punto di vista del superamento dei valori limite di PM10, la mancata partecipazione e informazione nell’iter, ha portato il M5S locale a confrontarsi con il gruppo europarlamentare  di riferimento e a presentare una petizione alla comunità europea.


Il piano è infatti in conflitto con la direttiva UE che ci impone di ridurre i livelli di PM10, oltre ad avere ricadute sulla salute dei cittadini.

Fai sentire la tua voce: firma e diffondi la petizione europea con il maggior numero possibile di firme.
La petizione è uno strumento di pressione politica e di informazione.
La petizione verrà discussa in commissione europea a settembre.
Chiunque può raccogliere firme utilizzando il modulo scaricabile QUI
Per restituire il modulo e per organizzare serate informative contattateci scrivendo a:  m5s.arese@gmail.com  

Questa amministrazione deve scegliere se farci morire prematuramente di inquinamento, oppure spingere l' operatore a proporre un piano con attività compatibili con l'ambiente e la salute dei cittadini. 









domenica 25 giugno 2017

Arese: 27 giugno - consiglio comunale


E' disponibile la documentazione completa relativa 
al prossimo consiglio comunale:  leggi QUI  

Il consiglio è convocato per martedì 27 giugno 2017  
alle ore 21.00 
presso il Centro Civico Agorà in Via Monviso 7


All'ordine del giorno anche le Interrogazioni del M5S:


1)  Adempimento assunzioni a tempo indeterminato - AdP
in cui si chiede: 
o        di dare riscontro circa l'adempimento in oggetto relativamente alle assunzioni a tempo indeterminato;
o qualora non vi fosse stato adempimento, chiarire se sono state applicate le sanzioni previste nell'atto unilaterale d' obbligo;
o di definire la pianta organica iniziale, ovvero il numero totale delle nuove assunzioni a tempo indeterminato che l' operatore doveva comunicare entro 60 gg prima dell' apertura;
o di definire quanti sono gli assunti a tempo indeterminato per il comune di Arese e quanti per il comune di Lainate.

2)  Chiarimento su dichiarazioni del Sindaco in tema AdP
in cui si chiede: 
o        di chiarire quali sono gli atti che impegnano il comune ad approvare la variante da produttivo a commerciale;
o di chiarire a codesto consigli comunale e alla cittadinanza tutta, a quali inconvenienti andrebbe incontro il nostro comune se rifiutasse di sottoscrivere l'atto integrativo dell'Accordo di Programma. 




venerdì 16 giugno 2017

Il sito del Comune di Arese ha perso la Bussola


Da aprile 2017 il sito del Comune di Arese ha una nuova grafica  con l'obiettivo di favorire i cittadini nella navigazione e consentire di raggiungere facilmente i contenuti principali. 

Tra le innovazioni etichette di navigazione e titoli chiari e concisi, numero di bottoni ridotto e link facili da identificare. 
Anche le aree in home page sono state diminuite e sono state messe in evidenza news ed eventi e servizi online.

Ma ad oggi ancora qualcosa non funziona come dovrebbe, ad esempio la trasparenza!

Gli obblighi di trasparenza per le pubbliche amministrazioni sono disciplinati in unico testo normativo: il d.lgs. 33/2013. Il decreto, modificato ulteriormente nel mese di giugno 2016 dal d.lgs. 97/2016, ha, tra l'altro, standardizzato la modalità di pubblicazione dei contenuti, indicando per ognuno di essi l'esatta posizione e denominazione all'interno dei siti istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni.

Notiamo che tuttavia è arduo trovare la cartella riferita all'Atto Integrativo dell'area exAlfa da siglare, che avrà forti ripercussioni sula qualità delle nostre vite... 
Ad titolo di esempio, questa di seguito è la pagina della Valutazione Ambientale Strategica, indicata nel sito di Arese:
http://www.comune.arese.mi.it/pubblicazioni/focus/focus_dettaglio.asp?id=6734&ID_M=13
In fondo alla pagina c'è questa scritta: Tutta la documentazione è disponibile qui.  
Purtroppo cliccando sul qui  si giunge a una pagina inesistente.

Inoltre tramite la Bussola della Trasparenza (link)è possibile analizzare e monitorare le informazioni inserite dalle varie amministrazioni e partecipare quindi al miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali.

Qui di seguito i risultati del sito del Comune di Arese:




Invitiamo il comune a ‘ritrovare la bussola’.

giovedì 8 giugno 2017

INTERROGAZIONE COMUNALE N° 24

Abbiamo presentato una interrogazione per chiedere :
  • quali sono gli atti che impegnano il comune ad approvare la variante da produttivo a commerciale nell'area ex-Alfa 
  • quali inconvenienti andrebbe incontro il nostro comune se rifiutasse di sottoscrivere l’atto integrativo dell’Accordo di Programma ex-Alfa
Testo originale:




martedì 6 giugno 2017

IL LAVORO AL CENTRO...... IMPEGNI RISPETTATI ?

Non si discute ........si rispetti !!

Sono stati rispettati gli impegni in tema di 'lavoro' al Centro Commerciale ?

Presentata interrogazione, di seguito il testo.






mercoledì 31 maggio 2017

Serata pubblica ad Arese sull'Accordo di Programma, area ex-Alfa

SERATA PUBBLICA INFORMATIVA SULL’ATTO INTEGRATIVO ALL’ ACCORDO DI PROGRAMMA DEL 29.05.2017

La serata informativa organizzata dal M5S e aperta al pubblico è stato un primo incontro informativo con gli obiettivi di testare il livello di conoscenza dei cittadini, discutere di quanto abbiamo appreso in Regione e tramite accesso agli atti,  di informare sulla nostra attività in consiglio comunale a riguardo  e  di sentire le proposte dei cittadini. 



 Sono state proiettate e spiegate alcune delle immagini ricavate dal documento di Scoping , illustrando come il piano in variante da produttivo a commerciale porti a raddoppiare la superficie commerciale attuale al doppio dell’attuale “Il Centro”.  



 Inoltre, è stato messo in evidenza come il sindaco di Lainate, pur entrando nella partita con una piccola parte rispetto al nuovo sviluppo dell’area che verte sui territori di Arese e Garbagnate, abbia posto le condizioni per accettare o rifiutare il piano attraverso un comunicato scritto e verbalizzato durante il collegio di vigilanza del 5.12.16.
Questo dimostra che i sindaci possono rifiutare l’Accordo se non prevale l’interesse pubblico.

Durante la serata si è parlato di inquinamento dell’aria facendo un excursus sulle statistiche del PM10 che ad Arese risultano superiori rispetto ai livelli di Milano, mettendo in evidenza come nell’anno  in corso si sia superato il 35° giorno di sforamento da PM10 già a marzo mentre nel 2016 era stato superato a dicembre.



A dimostrazione, di come sia difficile risolvere tecnicamente la riduzione del PM10 derivante dal traffico veicolare sono state illustrate delle proposte tecniche  – soluzioni per fissare gli inquinanti con metodo catalitico (biossido di titanio) o collanti fissativi per fissare il PM10 alle pavimentazioni, che risultano comunque dei palliativi a fronte dell’elevato carico di traffico che passa sulla nostra area e a fronte del loro successivo smaltimento attraverso le acque.
In particolare il  PM10  provoca dei seri danni ai polmoni. L’unico mezzo efficace è quello di aumentare gli standard di verde. 

le pm10 sono fini, in grado di penetrare nel tratto superiore dell'apparato respiratorio

Sono state illustrate le mozioni presentate nell’ultimo consiglio comunale in tema di AdP , tutte bocciate. Le risposte meramente burocratiche che abbiamo ricevuto, ovvero:
1-richiesta di adesione al protocollo aria: bocciata perché il protocollo è scaduto ed è in aggiornamento. Si poteva comunque aderire come impegno, oppure motivare come intende l’amministrazione affrontare il problema di salute pubblica come l’elevato PM10 che abbiamo nel nostro comune data la vicinanza e l’esposizione al traffico veicolare di autostrada e statale Varesina, ora intasate di auto dirette al CentroCommerciale.
2- richiesta di annullamento iter AdP: non si hanno i contorni ben definiti, quindi non si può discutere se approvare o rigettare il piano.  La risposta ha un sapore squisitamente democristiano, “ non esiste il fatto, quindi non esiste discussione”. Il sindaco in particolare non ha gradito che venissero esposte le proposte dell’operatore in sede di consiglio comunale. Dovremmo venire a conoscenza di tutto in sede di approvazione? All’ultimo e in fretta per non perdere l’ occasione?
 3- richiesta monitoraggi mediante gara pubblica: dall’incontro con i responsabili della VAS abbiamo appreso che i monitoraggi sono eseguiti dall’operatore e poi trasmessi ad Arpa che li confronta con i suoi dati. Il tema del conflitto di interesse dell’operatore non è stato colto dalla maggioranza che ha preferito affidarsi al controllo a valle del processo da parte di Arpa. Nel caso dei rilevamenti, è emerso durante il dibattito pubblico, come sia importante la taratura degli strumenti di misurazione.

Sono state altresì proiettate alcune parti del Programma elettorale dell’attuale coalizione al governo, evidenziando le contraddizioni con l’operato effettivo.


La serata pubblica è stata l’occasione per lanciare la PETIZIONE EUROPEA che cita in premessa:
Il piano è contestato per le ricadute sui livelli d’ inquinamento, traffico e smog che presumibilmente raddoppieranno e per i dubbi sui presupposti di utilità pubblica che l’ accordo deve ottemperare. L’ area oggetto d’ intervento, presenta livelli di inquinamento tra i più alti della regione Lombardia, pertanto si ritiene il piano in conflitto con la direttiva aria UE che impone di adottare azioni appropriate contro le emissioni di PM10.

Il conflitto dello sviluppo di un distretto commerciale e ludico di massa con le direttive in merito alla riduzione del PM10 ha portato il M5s locale a confrontarsi con il gruppo europarlamentare di riferimento e a presentare una petizione alla comunità europea.

Le prime firme sono state raccolte al termine della serata.



DIBATTITO
Abbiamo chiesto ai cittadini cosa proporrebbero all’operatore in alternativa al piano: alcuni hanno avuto un approccio scoraggiato, memori dell’esperienza elettorale precedente dove la maggioranza dei cittadini votò contro il centro commerciale ma, malgrado tutto e con l’arrivo del Commissario Prefettizio, adesso è lì.

Altro punto di vista è stato quello di approfondire la valutazione ambientale in essere per non sprecare altro suolo utile a una compensazione verde: un parco botanico potrebbe essere una proposta, o comunque  ripensare l’area attraverso un parco tematico che catturi un’utenza per cui non sia necessaria l’auto.

Si è contestato l’interesse economico dell’operatore che quintuplica il valore dell’area con un rientro immediato dall’investimento dei costi di costruzione attraverso le vendite delle superfici commerciali ai tenant  (negozi), compromettendo in modo duraturo, una futura destinazione dell’area ad attività produttive di qualità.

Abbiamo avuto la testimonianza diretta di chi si è già trasferito altrove, ove il rispetto per l’ambiente e il senso civico che ne difende il valore sono prevalenti rispetto agli interessi del privato: costui ha pensato di trasferirsi per non regalare ai propri figli un futuro con un tumore e un ambiente irreversibilmente inquinato. Ciò che oggi non si vede si vedrà tra 20 anni.

Il Consigliere del M5S di Garbagnate, Afker, ha rilevato il cambiamento culturale cui dobbiamo andare incontro per non subire le decisioni dei pochi, per esempio scegliendo di non frequentare il centro commerciale.

Il tema del trasporto pubblico richiamato come necessario dai sindaci risulta incomprensibile per attività a scopo commerciale o ludiche quali la pista da sci: chi comprerà mai l’armadio da Ikea, chi farà shopping nelle gallerie commerciali, chi porterà gli sci per usufruire della pista indoor, utilizzando il trasporto pubblico?

Esiste già un caso campione, il centro commerciale di Gateshead in Inghilterra, vicino per superficie al centro di Arese, che nonostante avesse infrastrutture quali metro e ferrovia, ha avuto problemi di traffico non risolti ad oggi nonostante i cospicui mezzi messi in campo per risolvere la situazione.

Non vorremmo essere testimoni passivi della vittoria del Capitale, alla modifica indelebile delle abitudini trasformando i cittadini in meri consumatori-sudditi, alla distruzione del nostro ambiente naturale e all’incremento dell’inquinamento, alla creazione di un modello economico che non ci appartiene,  alla cancellazione della Storia del nostro Paese che unica al mondo aveva fatto della Piazza Rinascimentale il luogo privilegiato d’incontro.

Inoltre è bene evidenziare che il commercio così concepito e come si vede altrove nel mondo,  è destinato ad andare in crisi e a fallire, a favore dell'e-commerce: saranno pertanto inutili i centri commerciali, future cattedrali abbandonate.   Leggi QUI. 


E' possibile ancora firmare la Petizione: 
ai banchetti al mercato, annunciati tramite facebook: https://www.facebook.com/GrilliAresini
o contattandoci all’indirizzo e-mail: m5s.arese@gmail.com