lunedì 12 settembre 2011

FATE I BRAVI


Può accadere che nella nostra dolce e ridente cittadina qualcuno (per finta o per davvero, non lo sapremo mai) faccia intimidazione di tipo mafioso? Nel pomeriggio di venerdi scorso tra le 18.30 e le 19.00, di fronte alla chiesa nuova (MAC), un' auto rallenta al semaforo, che è rosso. Il passeggero di fianco al conducente si sporge, spara un colpo in aria (a salve?), dice "FATE I BRAVI...", spara un altro colpo (sempre a salve?) quindi l'auto riparte.
Qualcuno tra i presenti chiama prima il 113, i quali dicono di chiamare il 112 dove l'operatore risponde "Era una punto grigia? Si, lo sappiamo già. Una pattuglia sta controllando. Per caso ha preso il numero di targa?"
La cosa grave non sono i colpi di pistola (che potrebbe essere la solita bravata di qualche ragazzotto), e neppure il monito "fate i bravi" che potrebbe essere anche una presa in giro, ma l'unione dei due fatti insieme, che appare veramente un atto intimidatorio, fatto apposta per "girare" come una voce forse vera forse no, in modo ufficioso, ovvero nel silenzio della stampa, mentre le forze istituzionali (polizia e carabinieri) non possono fare nulla: come si fa infatti ad acchiappare chi compie un gesto del genere? Il tutto sarà durato 20 secondi!


Il tutto a pochi giorni dalla conferenza sulle mafia ad Arese. Qualcuno vede un nesso?

ah, dimenticavamo: FATE I BRAVI!

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