martedì 31 gennaio 2012

TERREMOTO AD ARESE


La recente scossa di terremoto ha messo in risalto la stato dell'edilizia scolastica aresina, coerente con il progetto di distruzione della scuola pubblica attuato dalla passata amministrazione comunale, che ha preferito fare le piazze (brutte) anziché la manutenzione alle scuole.
La scuola media Silvio Pellico di Via Col di Lana, in seguito ad un sopralluogo, ha evidenziato delle criticità che hanno reso necessaria la chiusura immediata della scuola. Il controsoffitto, ancora risalente i tempi della sua costruzione è pesante ed è risultato instabile, con grave pericolo per chi ci transitava o sostava sotto. Eppure ad agosto erano stati eseguiti dei lavori di sistemazione ed adeguamento del tetto. Da tempo il Comune si  era accorto del controsoffitto pericoloso, tanto da programmare per la prossima estate tale intervento;  la scossa tellurica ha allarmato i tecnici comunali rendendo urgente l' intervento.
I quasi 400 studenti giunti a scuola venerdì mattina hanno potuto solo raggiungere la palestra transitando dai corridoi che non hanno il controsoffitto; lì hanno ascoltato la Preside e il comandante dei vigili. Per le prossime due settimane le lezioni si svolgeranno presso le aule e i laboratori lasciati liberi delle scuole primaria e media di Valera.
Quando lasciamo i nostri figli in un edificio scolastico, vogliamo essere sicuri che tornino a casa: sono centinaia di bambini, ragazzi e docenti che frequentano ogni giorno tali edifici.
Il commissario prefettizio di Arese Dott. Emilio Chiodi  non potrà affrontare o risolvere questo aspetto, ma crediamo che il futuro governo cittadino  DOVRA' approfondire il tema. 
Proponiamo che il Comune accantoni dei fondi per la gestione e la manutenzione del patrimonio scolastico. E' sufficiente che uno dei tanti tecnici assunti del Comune si rechi presso le scuole e parli con le persone informate e a conoscenza dei problemi; il tecnico farà il suo mestiere stabilendo le tipologie e le priorità degli interventi  che potranno essere di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Noi del Movimento Arese 5 Stelle, ci siamo e ci saremo
Crediamo sia GRAVE abbandonare gli edifici esistenti per costruire delle piazze; crediamo che  sia il caso di smetterla di spandere cemento sulla nostra città per edificare villette, palazzine, centri commerciali e nuove strade e dedicarsi a sistemare e mettere in sicurezza le nostre scuole.

2 commenti:

  1. Mia figlia frequenta la prima alla scuola media S.Pellico. Ai ragazzi è stato riferito che sono caduti pezzi di controsoffitto così grossi e pesanti da rompere vari banchi (PER FORTUNA VUOTI A QUELL'ORA!!) E lei conferma di aver visto, il giorno in cui li hanno ammessi a scuola per poter loro spiegare l'accaduto, portar via i banchi rotti a mezzo camion.
    CHE PAURA!!! Non avete idea della paura ora!
    E' ovvio che le carenze strutturali fossero tremende visto che in pochi edifici milanesi si sono riscontrati problemi per quella scossa di terremoto; e tutto sommato non dubito che tali carenze fossero conosciute.
    A me non dispiace affatto che mia figlia sia stata sistemata x 2 settimane nella scuola di Valera anche se un po' arrangiata... finchè sta lì mi sento tranquilla... ma quando tornerà alla Silvio Pellico? Chi mi potrà dire se le "criticità" (pezzi di cemento che sfasciano banchi vuoti!!!!!!!!!!!!) saranno state sistemate tanto da poterci mandare i nostri figli????????????

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  2. Banchi rotti per la caduta di pezzi di controsoffitto? Non sono al corrente di ciò.
    Stamattina invece sono passata in segreteria (già operativa, pur con grandi disagi): i tecnici stanno lavorando alacremente, il controsoffitto viene completamente rimosso, le macerie si accumulano nel container all'esterno e l'ingegnere del comune cerca una soluzione per coprire i mattoni (ora a vista).
    Tutti i soggetti coinvolti stanno facendo il max.
    La cosa grave però è che il comune sapeva...tanto da aver programmato un intervento la prox estate. E invece ora l'intervento è in emergenza con gravi disagi per tutti, insegnanti, personale e allievi, didattica e costi dell'emergenza.
    Forse un rischio scongiurato grazie ad una leggera scossa di terremoto.
    La manutenzione della scuola pubblica non era una priorità delle passate amministrazioni (le piazze fanno più voti), tanto che il tetto è stato rifatto solamente la scorsa estate dopo anni di pressione e di pioggia nelle aule... da tempo in questo blog ne scrivevamo.
    Per fortuna è un capitolo politico passato e da dimenticare nella storia della nostra città.

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