venerdì 3 agosto 2012

SCUOLA IN DISFACIMENTO n.2

Anche Arese è coinvolta nell'opera di distruzione della scuola pubblica a livello nazionale. Ne avevamo già parlato in aprile (post e video) e scritto recentemente dopo la chiusura della scuola a giugno (link).

Qui di seguito riportiamo la relazione dell'incontro urgente di ieri sera sul problema della chiusura della scuola media Silvio Pellico per amianto.

Presenti: Menotti, Milani, Berton (amministrazione comunale), Tiana, Caldarulo, Farotto e Collaro (presidi e  rappresentanti della scuola), Turconi, DiGirolamo, Cattaneo (giunta), Foglio  e il comandante dei vigili Bindelli.
Fra le varie soluzioni la "meno peggio" è il trasferimento della scuola a Pero:  la struttura è stata dismessa perché ormai troppo piccola per l'utenza di Pero, ma per le nostre 18 classi sarebbe sufficiente. I problemi maggiori sono per il trasferimento. 
costi per il comune si aggirano sui 300.000 solo per il trasporto, per l'intero anno.
tempi di trasferimento sono anch'essi un altro grave problema per il traffico della rush hour
L'alternativa era quella dei doppi turni a Valera... quindi con i corsi nel pomeriggio: ma si è pensato che questa soluzione avrebbe messo le famiglie maggiormente in difficoltà.  
In definitiva Pero è risultata la migliore possibile soluzione realizzabile.
Tempi: è stato chiesto dai rappresentanti dei genitori di terminare i lavori entro Natale, ma è meglio non farsi illusioni. Le procedure di urgenza sono estremamente costose per il Comune e per nulla controllabili. I bandi regolari invece garantirebbero costi normali ma con tempi più lunghi: probabilmente dureranno tutto l'anno.


I tecnici comunali hanno una buona percentuale di responsabilità di questa deriva che metterà in ginocchio la nostra scuola. Siamo di fronte a dei dirigenti comunali  sprovveduti?  
Anche se di solito non si muovono senza il preliminare ok dei politici/amministratori, ci hanno proprio dormito sopra o  forse neppure il Commissario si curava più di tanto della manutenzione della scuola pubblica.  L'analisi qualitativa del rifiuto poteva infatti essere richiesta ben prima di fine maggio/giugno e non necessariamente a società private come avvenuto, ma direttamente alla Asl. 
Non entriamo nel merito delle percentuali di amianto riscontrate e delle relative conclusioni, che lasciamo agli esperti. Quello che riteniamo scandaloso e da dilettanti allo sbaraglio è la programmazione dei tempi.  E' da un anno che si sapeva dei lavori presso la scuola e quindi è da un anno che si poteva prelevare il campione ai fini del corretto conferimento del materiale in discarica.  

Qui il comunicato odierno a cura del Comune.
Qui  la risposta all'Accesso agli Atti sui costi delle società private e le percentuali di amianto.
E qui il video in cui, in consiglio comunale, la nostra portavoce segnala la gravità della situazione scuola (dal minuto 14). 

Questo è un durissimo colpo per gli alunni, le famiglie e la nostra scuola in generale con effetti devastanti, enormi disagi per le famiglie e inevitabile declassamento della scuola pubblica a favore di quella privata.  Danni anche per l'ottima scuola civica di Musica, ora senza sede. Inutile dire che la Geis continuerà a prosperare.




Nessun commento:

Posta un commento