venerdì 7 dicembre 2012

STORIA DI UN CESTINO FORATO


"Salve, sono il nuovo cestino forato che la Gesem sta consegnando alle famiglie aresine quasi come fossi un regalino di Natale.
Sono accompagnato dai sacchetti in mater-bi e da una letterina di presentazione, sono un’evoluzione del vecchio secchiello tutto chiuso un po’ egoista che ora porello verrà abbandonato come un vecchio albero di Natale spoglio!
Io sono il nuovo, sfavillante cestino forato.
Perché sono forato?
Perché in questo modo, dicono, il volume dei rifiuti organici si riduce perchè i miei fori fanno passare l’aria evitando la macerazione, così il tutto rimane più asciutto e il sacchetto in mater-bi non si rompe.
Perché in questo modo dicono, si previene ed elimina la formazione del cattivo odore.
Perché in questo modo, dicono, si riducono i costi di smaltimento.

Allora la mia nuova padrona mi ha provato, ha preso un bel sacchettino di mater-bi e me l’ha sistemato con un bell’elastico (di recupero, la mia padrona è attenta, è un elastico di un vecchio collant!).
Ma non credo gli sia piaciuto molto, ogni giorno veniva vicina e brontolava…
Sapete perché? Perché dopo avermi messo dentro le ossa delle puntine al forno….la sua gatta mi gironzolava intorno molto incuriosita dal profumino che usciva dal mio coperchio forato!
E ha brontolato quando dopo aver messo le bucce dei cachi sono arrivati non so da dove date le finestre chiuse, diversi moscerini anch’essi molto incuriositi dal profumino che emanavo.
Un giorno l’ho sentita dire che l’estate prossima non solo attirerò i moscerini, ma soprattutto api e formiche! Perchè lei mi tiene sul balcone e sarò molto più a portata dell’olfatto degli insetti.
Sabato scorso poi i padroni hanno mangiato pesce…sapeste che puzza poi gli scarti!!!
Capisco che a volte non sia possibile svuotarmi ogni giorno, perché in famiglia sono in tre e non producono molti scarti, butterebbero il sacchetto mezzo vuoto e sarebbe uno spreco.
Sentivo poi che chiacchierava col marito ... diceva che l’estate scorsa al mare c’era un secchiello proprio come me, tutto forato anche sul fondo e che, con la frutta estiva molto acquosa come melone o anguria, si formava una pozzetta in terra.
 
Ma mi hanno provato prima di produrmi in larga scala?
Ma se gli aresini avevano già il seppur antiquato cestino chiuso, che bisogno c’era di distribuirne un altro?
Ora tutte le famiglie avranno un cestino da buttare: lo butteranno nella plastica?

Ma sono proprio un regalo o mi hanno pagato in bolletta?"

9 commenti:

  1. Il "precedente" dopo 2 o 3 giorni puzzava tremendamente e mi costringeva a lavaggi con candeggina: costosa e inquinante.
    Se pur scettico ho provato. Peggio non poteva essere.
    Sarà che non ho gatti, ma il risultato è stupefacente niente odori, niente macerazione del sacchetto anche dopo giorni, niente perdite. Molto contento. Peccato solo sia leggermente più grande e che i vecchi sacchetti non vi si adattino.

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    1. Come sempre dipende dai casi.
      Per esempio io ho un balcone vicino alla cucina esposto a nord e tengo l'umido fuori, raccolto in un contenitore a parte facilmente lavabile; prima dell'esposizione in strada, trasferisco il sacchetto dell'umido dal mio contenitore di raccolta al classico cestino chiuso consegnatomi da gesem anni fa, solo all'ultimo, e opla'! Il fatto è che a me il contenitore forato non serviva, quindi provvederò a restituirlo (o a venderlo al mercato nero!). Forse era meglio non distribuirlo a pioggia...
      Marco

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  3. posso ammettere che qualcuno possa preferire quello forato,dipende da che tipo di scarti ci sono.In inverno comunque a me capita di rado di avere liquame,mentre in estate è molto più facile.il discorso è proprio la distribuzione a tutta le famiglie. Poteva essere gestita in altro modo.
    E poi Stefano di la verità,ora del vecchio cestino cosa ne farai?
    Lucia

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  4. Capisco il punto di vista. L'importante è essere sempre e comunque polemici. Il vecchio cestino è probabile verrà destinato allo stoccaggio di altro materiale oppure lo butterò (urla di sdegno per favore).
    A ben pensarci potremmo urlare al complotto per l'incredibile distribuzione del primo contenitore decenni fa senza aver prima operato una ricerca di fattibilità.

    Come la penso? Credo sia il progresso, la ricerca, la scoperta che fa grande l'uomo e gli consente di migliorarsi anche sbagliando. Cosa è importante? Ammettere i propri errori.

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  5. Massimiliano Dibisceglia17 dicembre 2012 10:01

    Scusate ma anche a me questa sembra una critica a prescindere perchè in casa ho il contenitore forato e mi ha risolto un sacco di problemi per il liquame che si formava e rendeva impossibile aprire il cassetto dove si trovava. Forse non era da distribuire a pioggia, questo è vero, ma adesso sicuramente si ha l'opzione per eliminare il problema di gran parte delle persone. Poi comunque non è un'innovazione della GESEM il bidone forato ma una soluzione adottata già a Milano ad esempio(http://milano.corriere.it/cronache/articoli/2012/11/03/pop_cosa-mettere-nell-umido.shtml). Addirittura se si gira in rete, molti meetup lo danno come soluzione unica agli odori, specie in inverno, infatti io adotterei la doppia soluzione a seconda del periodo stagionale. Chi ha un'animale domestico lo deve tenere lontano dalla spazzatura sempre, sia che il bidone sia aperto che chiuso e questo perchè sono attirati dagli odori forti (la mia gatta mi annusava sempre e con piacere il mio piede 46 dopo una giornata di lavoro quando il resto del quartiere avvisava la protezione civile!). Ricordo comunque che Gesem ha inviato convocazione per parlare della differenziata dove si potevano muovere critiche ma in veloce risposta sono stati liquidati in malo modo. Forse quello era il momento giusto per avanzare perplessità e/o dubbi. Parere mio, Ciao Max

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  6. Massimiliano Dibisceglia17 dicembre 2012 16:49

    Dato che mi sono espresso su questo argomento, ho pensato di approfondire anche l'argomento ed ho trovato delle cose interessanti. L’utilizzo dei cestelli forati in abbinata con i sacchetti biodegradabili permette in sintesi:
    - Una riduzione del peso e del volume del rifiuto a priori prima del conferimento al servizio di raccolta perchè il liquame andrebbe scolato in quanto fa aumentare il peso e di conseguenza il costo dello smaltimento. Il vero guadagno su questo rifiuto è la pesa del materiale del compost una volta sgocciolato ed essicato. Ogni volta che noi non sgoccioliamo facciamo guadagnare di meno e di conseguenza aumentare il costo.
    - Un drastico abbattimento della carica microbica del rifiuto perchè permettendo all'aria di diminuire la percentuale liquida, i microbi 'cattiveli' non prolificano.
    - L’eliminazione degli odori sgradevoli, conseguenza degli acidi volatili (che causano la puzza) che si liberano in carenza di ossigeno e cioè a cestello chiuso. Per assurdo puzza meno un cestello senza coperchio.
    Ho letto però che il cestello forato è detto anche 'sottolavabo' che denota una specifica collocazione. Con questo posso affermare che le soluzioni sono valide entrambe a seconda della collocazione specificando però che i liquami vanno SGOCCIOLATI.

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  7. Grazie Max per le tue osservazioni e precisazioni, sempre ben accette. Come sai non facciamo mai polemica gratuita ma cerchiamo soprattutto di essere propositivi, responsabili e riteniamo che le critiche costruttive siano un diritto di ogni cittadino, utili anche a dare suggerimenti (perché no?) a chi ci amministra e usa i nostri soldi.

    La "storia di un cestino forato" (raccontato in prima persona) è la reazione spontanea a questo ennesimo recipiente in plastica in più che ci troviamo in casa, quando ormai tutti noi , nelle nostre case, abbiamo già organizzato al meglio la raccolta dell'umido (a proposito, sarebbe carino capire che fine fanno e come vengono smaltiti i nostri sacchettini pieni di scarti organici).
    Non è un regalo: mi è stato riferito che è spese nostre, con addebito su bolletta.
    Perché invece, molto più banalmente, non si promuove maggiormente il bidoncino di raccolta dell'olio: sono in molti a non averlo e a non sapere che un litro di olio può inquinare anche un milione di litri di acqua!!!! In una scala di priorità di bidoncini e di rifiuti e di attenzione all'ambiente, non è questo più critico??

    La perplessità è: ma quale strategia di rifiuti persegue la Gesem??
    Qual è la visione strategica (anche di lungo periodo) su una questione così importante come il rifiuto, che può anche diventare un'opportunità ? Non lo sappiamo.
    Noi sogniamo che ci sia qualcuno con una visione, pianifichi - condividendola con il territorio - la riduzione dei rifiuti, partecipi alla creazione (utile anche per creare occupazione) di un centro di raccolta in stile Vedelago.

    Non abbiamo liquidato nessuno e neppure in malo modo... dove l'hai visto?
    Siamo stati contattati per partecipare come forza politica ad una discussione sull'addebito puntuale della tassa di rifiuti A me non interessava. Punto. Ad altri forse sì: perché non allargare ai cittadini, tutti, in un'ottica di vera partecipazione?

    Ringrazio in anticipo tutti coloro che vorranno dire la loro, possibilmente NON in forma anonima, su un tema che ci riguarda tutti.

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  8. Massimiliano Dibisceglia19 dicembre 2012 11:57

    Per quanto riguarda l'olio esausto ricordo che avevamo fatto anche un post per pubblicizzarlo e se non ho sbagliato il copia ed incolla dovrebbe essere qui (http://grilliaresini.ilcannocchiale.it/ricicliamo_lolio_da_cucina_usa.html)
    Devo annotare anche qui però che GESEM di pubblicità ne ha fatta, forse non porta a porta ma non si può dire che è mancata. Qui (http://www.ambiente.gesem.it/sites/gesem-ambiente/files/Ritiro%20ingombranti%20e%20verde%20a%20domicilio_0.pdf) c'è il volantino che parla proprio del dove trovarlo e come utilizzarlo. Il sito internet è molto pratico ed intuitivo e la Daniela mi ha anche detto che sono stati fatti a suo tempo dei manifesti in giro per le città su cui il servizio era partito. Non voglio sembrare di parte perchè la Daniela ci lavora ma rispondo perchè chiedo a lei e mi da puntuale risposta (poi non nascondo che di zone di ombra ne ho anche io). Per quanto riguarda il liquidare in malo modo GESEM lo dico perchè tempo fa mi ha scritto Zoccoli su FB dicendomi proprio quello che ti ho riportato. L'incontro è stato fatto anche verso il pubblico (con una scarsissima partecipazione) e qui (http://www.gesem.it/notizie/raccolta-differenziata-tra-ecologia-e-risparmio-parliamone-insieme) puoi trovare il manifesto (pubblicato sugli appositi spazi e lo dico perchè le affissioni le fa la Dany) delle varie serate organizzate per paese dove non si parlava solo di TIA, almeno da quello che si può leggere.

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