TRASPARENZA P.A. - THE SILENT STATE


Grandi proclami ma piccolissimi passi in avanti.
Nel nostro ultimo post sull’argomento ci auguravamo che il D.L. 33/2013 potesse avvicinarci al Freedom of Information Act statunitense ma abbiamo purtroppo dovuto constatare che il solco che separa le due legislazioni rimane sempre molto profondo; la strada da percorrere è ancora molta e, nella evidente mancanza di volontà politica di cambiare le cose, tutta molto in salita. 
Prima Brunetta poi Monti con paroloni altisonanti ci avevano illuso che per l’accesso agli atti la storia del famigerato “interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso” fosse superata ma non è così; gli atti cui il semplice cittadino può accedere sono solamente quelli che per legge devono essere pubblicati, per gli altri continua a valere il predetto articolo della Legge 241/90. 
Per fare un semplice esempio, al comune cittadino non è concesso di prendere visione dell’offerta di una ditta che ha partecipato ad una gara; il contenuto dell’offerta, che non dovrebbe presentare problemi di privacy, è considerato top secret e come tale viene custodito in armadi cui possono accedere solamente pochi eletti e cioè gli addetti ai lavori oppure ditte che, come parti in causa avendo perso la gara, ne facciano richiesta. 
Noi riteniamo che sia assurdo mantenere il segreto su cose del genere in quanto questo non fa che peggiorare il livello di sfiducia già molto basso dei cittadini nei confronti della p.a.
Molto interessante lo studio condotto nell'aprile 2013 dalla organizzazione “Diritto di Sapere”  sulla situazione nel nostro paese (clicca qui) che nel finale ci raccomanda di:
1) Reform Law 241/1990 and adopt, without delay, a comprehensive and consistent law on access to information, ensuring that the right to information meets international standards.
2) In order to set up a more effective legal framework, consider the individual right of access to information as the cornerstone of any legislative initiative regarding transparency and accountability.
3) Establish accountability and transparency as key priorities to regain public trust in its work.
4) Train public officials on the international standards of the right to access to information in order to ignite a culture of openness within the public administration, and make sure the Open Governement Partnership action plan includes strong measures on transparency.


Per concludere, un recente studio ha evidenziato che paesi ad alto livello di informazione sono meno soggetti a casi di corruzione. Considerando che occupiamo il 72° posto nella graduatoria dei paesi meno corrotti non sarebbe l’ora di cambiare registro??? 


Questi gli altri post pubblicati in passato sul nostro blog:
20.11.2012 TRASPARENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE? CLASSICA FARSA ALLA ITALIANA!!!!
17.05.2012 ACCESSO AGLI ATTI

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