giovedì 25 febbraio 2016

Interrogazione: pagamento TARI da parte dei Condomini orizzontali - 2

INTERROGAZIONE    -   Presentata dal MoVimento 5 Stelle
Spett.le  Sindaco del Comune di Arese – Michela Palestra
Presidente del Consiglio – Veronica Cerea


Oggetto - Pagamento tributo TARI da parte dei Condomìni orizzontali 2 - Rif. Ns Interrogazione Prot. 28290  del 18/12/2015 e risposta del Comune 107.2.3.3 del 5 gennaio u.s. ritenuta NON soddisfacente.
PREMESSE

Preso atto che le modalità della raccolta dei rifiuti sono demandate al Regolamento di gestione dei servizi di igiene urbana, facendo presente che:
-i progetti dei vari Residence e  relative licenze di costruzione non avevano previsto a loro tempo alcuna area interna ai Condomini orizzontali nella quale conferire i rifiuti nell'evidente intesa che la raccolta sarebbe avvenuta con il sistema porta a porta 
-a partire dal 1970, anche dopo l'entrata in vigore del Regolamento del servizio di smaltimento rifiuti del 1989 che all'Art 9 riporta: “Nell'ambito del perimetro di servizio i rifiuti solidi urbani dovranno essere raccolti dalle vie e piazze cittadine e da ogni altra area pubblica o privata destinata ad uso pubblico”  le strade interne dei Residence per decenni sono state equiparate a strade comunali - hanno smesso di essere considerate tali quando, con l'avvento di GESEM, nel Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani approvato nel 2009 venne inserito il comma secondo il quale possono fruire del servizio solamente le “strade private soggette ad uso pubblico che siano aperte permanentemente senza limiti di sorta” - i vari Condomini orizzontali avrebbero pertanto dovuto passare alla raccolta con contenitori condominiali da posizionare su area di conferimento interna (non esistente) da trasferire al momento opportuno sui marciapiedi all'esterno dei Condomini per la raccolta da parte dell'operatore.  Così dopo l'inevitabile caos iniziale (centinaia di sacchi e contenitori singoli ammassati davanti alle portinerie) causato dal fatto che senza alcun preavviso l'operatore si rifiutava di fare il giro dei Residence, gli Amministratori dei Condomini hanno dovuto concordare con l'operatore un canone annuale  per poter continuare a fruire del sistema di raccolta porta a porta praticato da sempre. Il Plan aveva provato a protestare ma la proposta del Comune era stata quella di trasferire all'amministrazione la proprietà delle strade interne, proposta non accettata. 
-abbiamo motivi di ritenere che la motivazione per cui i Condomini orizzontali, dopo quasi 40 anni di raccolta porta a porta, avrebbero dovuto passare a quella con contenitori condominiali da esporre su strada riguardasse problemi di assicurazione degli automezzi adibiti alla raccolta rifiuti in quanto  secondo il codice della strada l'assicurazione RCA non copre i sinistri causati da circolazione su strade private non aperte al pubblico. Pensiamo che, se questo era il problema, avrebbe potuto essere facilmente risolto addebitando pro quota ai vari Residence le spese necessarie per estendere le assicurazioni degli automezzi alla circolazione su strade private non aperte al pubblico. In merito abbiamo riscontrato sul web che le normali polizze assicurative di molte società (ad esempio RAS, Fondiaria Assicurazioni, Genialloyd) coprono anche la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione del veicolo in aree private escluse le Aree aeroportuali.
-come conseguenza di questa variante al Regolamento, centinaia di famiglie subiscono da diversi anni un aumento di circa il 30% delle spese per la raccolta rifiuti mentre l'operatore si è improvvisamente trovato ad incassare annualmente migliaia di euro che prima non gli erano dovuti (più di 24.000 euro solamente dal Plan e Arese3).
- potendo le attività di raccolta e smaltimento rifiuti essere esplicate dal Comune in forma diretta o mediante affidamento ad impresa specializzata, il Comune nel 2003 aveva istituito GESEM s.r.l. con il mandato di programmare, organizzare e controllare tale servizio anche a livello sovra comunale. GESEM non si limita però a gestire la raccolta rifiuti ma partecipa in collaborazione con gli Assessorati Ambiente alla formulazione dei Regolamenti come riportato sulle copertine degli stessi Regolamenti: 
* il Regolamento di Lainate redatto in collaborazione con GESEM è identico a quello di Arese, come pure il Regolamento  per la gestione della Piattaforma ecologica, per Lainate denominata Centro di raccolta. Da questo si può comprendere l'importanza del ruolo di GESEM nella formulazione dei regolamenti  
* quello di Nerviano si presenta in maniera diversa ma l'articolo relativo ai criteri di organizzazione del servizio di raccolta è identico: “Il servizio di raccolta è garantito su tutto il territorio comunale comprendendo: - le strade e piazze classificate comunali; - le strade vicinali classificate di uso pubblico; - i tratti urbani di strade statali e provinciali; - le strade private soggette ad uso pubblico che siano aperte permanentemente senza limiti di sorta; - aree a verde pubblico” 
* quello di Pogliano  Milanese, non redatto in collaborazione con GESEM, si presenta in maniera molto diversa e specifica solamente che “L'Ente Gestore del servizio, intendendo per ciò l'Ente che effettua le attività di coordinamento e controllo del servizio, è GeSeM S.rl.”  
* il Comune di Rho, classificato al 2° posto nella categoria Raccolta Differenziata Grandi Comuni dell'ANCI, utilizza da anni per tale servizio la A.Se.R. Spa mentre utilizza GESEM per la gestione di Tosap, Pubblicità e Pubbliche Affissioni. 
- essendo la gestione dei rifiuti atto di pubblico interesse, onde spingere i cittadini ad impegnarsi al massimo nella raccolta differenziata, le P.A.,applicando il principio del chi meno secco non riciclabile produce meno paga, hanno in programma di istituire la tariffazione del servizio rifiuti. Il Documento Unico di Programmazione 2016-2018 del Comune di Arese riporta infatti come  obiettivo operativo n° 9.3 l'introduzione della tariffa puntuale per arrivare all'obiettivo strategico del rifiuto zero. La misurazione del rifiuto indifferenziato dovrebbe premiare le utenze domestiche più accorte penalizzando al contrario chi fa più rifiuti. L'Assessore all'Ambiente in sede di Consiglio Comunale aveva obiettato che l'applicazione del nuovo sistema non avrebbe alcuna rilevanza per i Condomini orizzontali in quanto paragonabili ai grossi Condomini verticali. Noi, ritenendo che la P.A. dovrebbe tenere presente che la collocazione dei contenitori di raccolta, soprattutto nei condomini più grandi, oltre a costituire un degrado architettonico dei fabbricati, crea problematiche igienico sanitarie e rischi per l'incolumità dei residenti, ci permettiamo di dissentire.  Ci sono Comuni che fanno del loro meglio per venire incontro alle problematiche connesse con la raccolta puntuale; in merito riportiamo un articolo di un giornalista relativo alla città di Treviso.
“A Treviso la nuova tariffazione puntuale è partita lo scorso luglio. Nella città veneta si misurano gli svuotamenti di tutte le utenze della città, comprese le zone ad alta densità abitativa (condomini e centro storico). In che modo? «Attraverso il proprio contatore dei rifiuti: il bidoncino del rifiuto residuo» spiega Paolo Contò, direttore del Consorzio Priula e del Consorzio TV3. «Ognuno deve avere il proprio servizio individuale. Per far ciò - sottolinea Contò - occorre dotare gli utenti di contenitori di dimensioni variabili a seconda delle situazioni abitative». A Treviso, infatti, contenitori, frequenze e modalità di raccolta vengono adattate per rispettare le caratteristiche urbanistiche e architettoniche. Nel caso delle situazioni complesse sono state individuate «soluzioni specifiche per i condomini che hanno problemi di spazio e per i luoghi di interesse storico culturale in modo da rispettare il decoro urbano». Si tratta di un modello di raccolta porta a porta individualizzato che, nei casi complessi, prevede l'uso di contenitori impilabili a volumetria ridotta (30 litri). «Laddove questo non bastasse - aggiunge Contò - ci sono servizi aggiuntivi implementati attraverso un mezzo mobile di raccolta, l'Ecobus: una sorta di autobus con fermate nei punti più densamente popolati, dove gli utenti possono conferire i rifiuti». Ma come avviene la misurazione e il calcolo della tariffa? Su ogni contenitore del rifiuto secco è installato un transponder. Il codice univoco contenuto nel transponder viene letto tramite un dispositivo dove vengono registrati anche la data e l'ora dello svuotamento. Per quanto riguarda il costo della tariffa, invece, «il 60% è calcolato su una quota fissa in base al numero di componenti del nucleo familiare. Il 40% del costo - aggiunge il direttore del Consorzio - è invece indicizzato sul servizio, vale a dire sugli svuotamenti».” 
-In merito ai Condomini orizzontali aresini, riteniamo che, risolto il problema assicurativo addebitando pro quota a ciascun Residence l'eventuale costo relativo alla estensione delle assicurazioni dei mezzi, sarebbe opportuno che le strade interne dei Residence, per quanto riguarda la raccolta rifiuti, tornassero ad essere equiparate a strade comunali, eliminando la disparità di trattamento (tassa indiretta da pagare all'operatore equivalente a circa il 30% della TARI) oggi praticata rispetto a ville che si affacciano su strade comunali. 
SI CHIEDE DI CONOSCERE
1. se è partita da GESEM la proposta di variare il Regolamento di gestione rifiuti come sopra riportato 
2. se la motivazione è stata quella del problema assicurativo; in caso contrario quali sono state le motivazioni -quali risparmi di gestione ha comportato per GESEM, e quali per la comunità, l'esborso di decine di migliaia di euro all'operatore da parte dei Condomini orizzontali
3. se è giuridicamente corretto che una consociata s.r.l. collabori alla formulazione dei Regolamenti comunali cosa non contemplata dallo Statuto della Società stessa. Fra l'altro non è detto che gli interessi della Società debbano sempre coincidere con quelli della comunità. (La società ha per oggetto le seguenti attività: la gestione di servizi strumentali per conto dei Comuni soci e l'assunzione di partecipazioni, non nei confronti del pubblico, ma nei confronti di società controllate, pubbliche o miste, che svolgano attività inerenti  i servizi di interesse generale o strumentali.  La società può instaurare e sviluppare rapporti di collaborazione con le amministrazioni statali, regionali e provinciali, nonché con gli altri enti pubblici e le Università, e può con essi stipulare convenzioni o partecipare a conferenze di servizi in vista della conclusione di accordi di programma attinenti ai propri fini istituzionali. In tal senso la società potrà altresì fornire assistenza operativa alle Autorità competenti ed esercitare, su loro delega, attività di monitoraggio ed altre attività o compiti inerenti ai propri fini istituzionali) 
4. quali azioni di controllo l'amministrazione esercita su GESEM come richiesto dall'Art 147 del TUEL secondo il quale gli enti locali possono affidare a terzi la gestione di servizi a condizione che esercitino un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi.
5. quali risparmi comporti per l'amministrazione la recente riduzione della raccolta del secco non riciclabile da due ad una sola volta la settimana.

Loris Balsamo      Consigliere comunale       Arese, 19 febbraio 2016

Nessun commento:

Posta un commento