martedì 11 ottobre 2011

DENUNCIA ALL'ANTIMAFIA CONTRO IL COMUNE DI ARESE: FREDIANO MANZI



Leggiamo su Il Giorno e su QuiArese della denuncia alla Procura distrettuale antimafia contro il Comune di Arese. Nel suo video denuncia riportato sempre da QuiArese, Frediano Manzi parla di piccola criminalità, di poveracci o  piccoli truffatori, mostra facce e fa nomi, rischiando. Avevamo già scritto di lui e del suo coraggio (post del 21/07): Manzi è stato di recente costretto a chiudere l'associazione antiracket Sos Racket e Usura, dopo 18 anni di battaglie, dopo continue minacce e "avvertimenti" mafiosi. (LEGGI QUI)

Se è vero che non ci sono controlli, se non c’è un forte segnale di contrasto all’illegalità da parte delle amministrazioni e polizia locali, se persiste un atteggiamento di tolleranza verso le attività abusive (da almeno 15 anni ad Arese, in base alla sua denuncia), allora possiamo anche sospettare che potrebbero prosperare attività di qualunque tipo, al di fuori della legalità.

All’incontro del 26 settembre “In rete contro le mafie” che si è tenuto all’auditorium (nostro post del 26/09) è emerso che praticamente tutti i comuni limitrofi sono pieni di infiltrazioni mafiose: chi più come Desio, chi meno come Senago, chi “il giusto” come Bollate o Garbagnate (infatti anche qui vi sono beni, cioè immobili, confiscati). E Arese? Ma come, non viviamo in un’oasi felice? Non siamo più fortunati di altri?
Nella nostra città non vedremo i piccoli truffatori di Garbagnate, ma il nostro comune potrebbe essere la centrale di attività illegali come, per esempio, quella del riciclaggio attraverso l’edilizia. Infatti si presterebbe benissimo per queste operazioni: è quella con il valore delle case più alto di tutti i comuni che la circondano, il che garantisce sicuri introiti. 
Per ora Arese non è ancora stata toccata da indagini per evidenziare le infiltrazioni mafiose, e la denuncia di Frediano Manzi cade come un fulmine a ciel sereno.

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