giovedì 15 marzo 2012

AUTENTICHE DI FIRMA

Costituzione Italiana – Art. 49:Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale
La nostra Costituzione garantisce a tutti i cittadini il diritto a partecipare alle elezioni per scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni: pochi conoscono però le procedure per presentare una lista elettorale, di solito soltanto gli “addetti ai lavori”, cioè i politici (e spesso neanche loro), oppure quei pochi coraggiosi che hanno affrontato le complicate trafile burocratiche necessarie per esercitare un diritto costituzionale.

Per presentare una lista elettorale a queste elezioni è necessario, tra le altre cose, ottenere la sottoscrizione di un numero minimo di cittadini (100 ad Arese), per garantire che la lista abbia un minimo di rappresentatività. Per evitare irregolarità, le firme dei sottoscrittori devono essere autenticate. La figura dell'autenticatore può essere esercitata, oltre che da un notaio o dal funzionario comunale addetto, anche da consiglieri comunali, provinciali o regionali in carica.

Ed è proprio la facilità dell'autentica per i partiti già affermati lo strumento con cui l’attuale casta politica riesce a trasformare un principio teoricamente giusto in un meccanismo perverso che rende più difficoltoso ai cittadini non asserviti ai partiti esistenti di esercitare un loro legittimo diritto.
Non c’è maggiore ingiustizia, direbbe don Lorenzo Milani, di fare parti uguali tra persone disuguali. Le diverse procedure di autentica delle firme finisce per essere di fatto uno dei tanti strumenti per sbarrare le porte a qualsiasi novità politica. In altre parole per mantenere la casta, con tutti i suoi privilegi. In altre parole, per non cambiare nulla.
Ma il trucco non finisce qui. I partiti sono ormai tanto lontani dai cittadini comuni, tanto incancreniti nei loro clientelismi, malvisti dalla gente comune che avrebbero comunque difficoltà a reperire le firme necessarie, nonostante i privilegi di cui godono. Nelle elezioni nazionali, puntualmente, pochi giorni prima della scadenza della presentazione delle liste, i governanti fanno passare delle leggi che esentano dalla raccolta delle firme tutti i partiti già rappresentati nelle istituzioni. Proprio così.  Chi c’è c’è, chi non c’è non deve entrare.  In passato tale  proposta ha ricevuto l’approvazione bipartisan delle due coalizioni. Quando si tratta di mantenere la casta politica non esiste destra, né sinistra (né tantomeno il centro). 
La legge è uguale per tutti, anche per la casta, anche ad Arese.

Se desiderate che il M5S partecipi alle prossime elezioni, venite a firmare
sabato 17 marzo dalle 10 alle 12, al mercato di Arese:
un Notaio autenticherà le vostre firme.

liberamente tratto dal  blog http://retedeicittadini.it/



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