sabato 18 gennaio 2014

CSDA centro sportivo: come la P.A. gestisce un gioiello di famiglia



Le nostre amministrazioni, giustamente, hanno speso, stanno spendendo e programmano di spendere fior di quattrini per le manutenzioni dei palazzi del potere (ne volevano addirittura dei nuovi, per fare cosa poi, non è dato sapere), delle scuole, degli asili, delle strade, del verde pubblico; hanno anche sperperato quattrini in opere inutili oltre che orribili ma l’unico a essere da sempre inspiegabilmente trascurato, pur essendo per la cittadinanza un bene molto importante, è il nostro centro sportivo
In merito è significativa l’affermazione su QuiArese di Enrico Rocchinotti: Lei ha una vaga idea di quanti piani di ammodernamento abbiamo presentato in comune sentendo sempre la medesima risposta ? Io ne ho fatto almeno 4 al ccsa come responsabile impianti e tre come fondazione. 
Eppure il Comune, come proprietario cui spetta la manutenzione straordinaria, non avrebbe dovuto, nell’interesse dei cittadini, prendersene cura in maniera continuativa con la diligenza del buon padre di famiglia, provvedere inoltre a migliorare l’efficienza energetica delle strutture e degli impianti venendo così incontro alle difficoltà di far quadrare i conti da sempre incontrate dai gestori del centro per via degli elevati costi di luce, acqua e gas? 
Considerando che le elargizioni a fondo perduto per sanare i buchi di bilancio sono proibite per legge, la riduzione del costo delle bollette avrebbe potuto risolvere il loro problema. 
Unico intervento significativo, che ha evitato il collasso del centro, quello effettuato da Tea la scorsa primavera ma, senza una adeguata programmazione di interventi ad hoc, il problema non potrà che ripresentarsi a breve termine.

Che i nostri amministratori fossero allergici a pannelli solari e fotovoltaici l’avevamo capito quando non presero in considerazione l’opportunità di installarli sulle scuole utilizzando fondi messi a disposizione dalla Regione,  (leggi qui)  ma qui il problema è più complesso: che siano allergici ai centri sportivi in generale? 



A commentare la recente deliberazione della Corte dei Conti, riceviamo la lettera  del Dott. Carli, Presidente dimissionario di FACS. (leggi qui


 
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2 commenti:

  1. Alcuni spunti per M5S...qui c'è da lavorare parecchio per la trasparenza...

    Non si capisce come mai la palestra del Centro Sportivo debba essere utilizzata IN ESCLUSIVA da GEIS...i corsi del GEIS sono così numerosi e frequentati da occupare tutte le ore ?
    Altre associazioni sportive ad Arese fanno i salti mortali per avere una palestra e il Comune assegna loro quelle delle scuole...le scuole sono statali...immaginatevi le difficoltà.
    Mi domando inoltre se il guadagno che il Comune avrebbe affittando la palestra del Centro sportivo è lo stesso che ha nell'affittare le Scuole Statali... :-)
    Inoltre sono palestre piccole, vecchie, male attrezzate, senza spalti per il pubblico per le partite.
    Si può rendere pubblico l'elenco dei corsi e degli orari con cui GEIS usa le strutture del centro Sportivo ?
    Si può rendere pubblico l'elenco delle altre palestre di Arese (con relativi orari) che il Comune ha assegnato ad altre Associazioni sportive ?
    Si può migliorare il regolamento di assegnazione delle strutture, che oggi è così generico da consentire ai soliti noti di accaparrarsi le strutture migliori, e ai soliti sfigati impone di beccarsi le peggiori, il tutto a norma di legge ?
    Vedi qui: http://www.comune.arese.mi.it/allegati/2050%5EREGOLAMENTO%20CONCESSIONE%20PALESTRE%20SCOLASTICHE%20COMUNALI.pdf
    Grazie...

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    1. Qualche associazione sportiva ha chiesto a Geis di poter utilizzare la palestra ricevendone un diniego? In casi affermativo sarebbe opportuno entrare in possesso della relativa documentazione.
      Aurelio

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